Baby Pillole
12 Jun 2007
di Ladyangy | Riflex

Occuparsi delle problematiche che ogni giorno assorbiscono la vita delle persone è giusto ed è un dovere.
Difendere e tutelare un bambino è un insindacabile comportamento, che ognuno di noi deve spingere fuori. Un cammino che tutti abbiamo attraversato e sappiamo bene quanto sia ricco e movimentato, quanto le caratteristiche della sveltezza, della rapidità, dell’apprendimento e del gioco facciano naturalmente parte di esso. Chiaramente, siamo spesso di fronte a vissuti non sempre uguali, che provocano non un poco peso nella crescita, dove si nasconde la richiesta di aiuto o semplicemente di un dialogo che quotidianamente viene soppiantato dai farmaci killer.
Intenso coinvolgimento del bambino nella propria crescita, l’attivismo assiduo nella scoperta del mondo viene frenato amaramente da piccole pillole. Non pochi studi come quello condotto negli Stati Uniti hanno evidenziato come anche nell’occidente, oltre undici milioni di bambini assumono anfetamine e psicofarmaci sotto prescrizione medica. Sempre più numerosi test vengono condotti nelle scuole, con lo scopo di identificare quei comportamenti ritenuti rischiosi e dannosi alla salute fisica: disattenzione, iperattività, aggressività. Una malattia.
Iperattività che ha assunto il nome di sindrome “ADHD” ed è la più curata attraverso gli psicofarmaci.
Linee che non vengono più prese in considerazione dall’aspetto comportamentale ma puramente biologico, si accantona ogni volta di più la possibilità di un dialogo, di un’educazione o comunque della presa in considerazione di un’incisione pedagogica piuttosto che clinica.
Trattare un bimbo quasi fosse all’ultimo stadio della pazzia, quasi l’intelletto abbia toccato strani fondi. Interpretare e frenare la voglia di crescita in modi alquanto assurdi, ma sappiamo bene che la realtà supera di gran lunga l’immaginazione. Non poche sono state le persone che hanno dato vita a campagne o comunque sia a forti critiche verso tali pratiche che rendono il bambino fisso in una scheda, in una barra tracciata dal nome di un farmaco, lo rendono etichetta sin dal primo anno di vita. Questo come ogni altro inganno è degno di attenzione, di studio e soprattutto di osservazione da parte di chi per professione si avvicina di più a questo piccolo ma grande mondo, è un futuro che deve rasserenarsi per i nostri nipoti, per i nostri figli. A volte è necessario anche difendersi da chi vuole proteggerci.
Dove sono i mass media in questo? Eppure adesso, un bambino è come un sorriso che si consuma in una pillola, forse nella porta accanto…..
Non restiamo a guardare è necessario intervenire, un bambino ha diritto all’irrefrenabile voglia di vivere.
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Commenti
#1
La cosa che più mi sconvolge è che ora, che siamo nel 2007, ci dimostriamo molto più arretrati rispetto ad una donna che ci ha preceduti praticamente di un secolo: Maria Montessori. Se i bambini che venivano allora chiamati "sub normali" potevano riprendersi grazie ad un buon intervento pedagogico, perché non provarci anche oggi?!
Perché ci risulta più comodo sedare un bambino, piuttosto che impegnarci per fargli fare anche solo mezzo passo avanti?!
Perché non siamo più in grado di investire sul nostro futuro?
#2
Perchè anche qui ci stanno di mezzo i soldi, gli interessi, i progetti finanziati alle scuole per il recupero "dei casi disperati", le persone sempre più incompetenti, più corrotte e sempre meno appassionate del proprio lavoro. La medicina facile e così basta na pillola e s'ammutisce un bimbo e piano piano lo si uccide, tanto alla mamma come alle maestra molte volte, basta sapere che è un bambino tranquillo e attento e tutto passa in secondo piano: il gioco, le uscite i coetanei piccolini,la gioia e via dicendo. Il bambino lo si pensa a 2 anni già come ad uno di sedici, gli si toglie tutto pure la semplicità delle cose.....
#3
Questo anche perché pochi, pochissimi adulti sanno godersi la semplicità delle cose, non credi?
:-)
#4
Si lo credo anche io, forse perchè le cose man mano si sporcano?
# - postato da Ladyangy - 13 Jun 2007 21:35
#5
le case farmaceutiche controllano l'economia mondiale.la pubblicità controlla le menti degli ignoranti.gli ignoranti sono la maggioranza quasi assoluta.se uniamo queste affermazioni possiamo capire come si possa arrivare a distruggere la vita di un bambino che ha la colpa di essere vivace.andiamo a picco,e prevedo che scenderemo ancora per molto.
# - postato da gleba - 22 Jun 2007 18:51
#6
Verissimo, hai perfettamente ragione.....
le case farmaceutiche comandano alla grande, sotto ci sono mille interessi e chi ne paga le conseguenze sono sempre i più deboli. Vergogna !# - postato da Ladyangy - 24 Jun 2007 12:52



