Sai che ti DICO?
12 Feb 2007
di Rapu | Newsweek

Come prima cosa è dovuta avvenire una sostituzione di acronimo, da PACS a DICO, anche le parole in etica contano, e se in Italia anche tramite queste non si ammorbidisce una legge si rimane fermi immobili. Ciò che fa accettare anche ai cattolici della maggioranza, Udeur escluso, una legge sulle coppie di fatto, è sostanzialmente l’estensione anche a chi non è tale. Di conseguenza due parenti, amici, amiche che coabitano potranno ufficializzare il tutto, ottenendo gli stessi diritti e doveri di una coppia unita dall’amore.
Caro Governo sai che ti DICO? Questa legge mette insieme un po’ troppe cose, talune delle quali rimangono ancora sospese, come ad esempio la reversibilità della pensione, che sarà affrontata solo con la nuova riforma della previdenza (a proposito non è che così anche chi non voleva, per ora, toccare la questione adesso dovrà farlo?), potrà magari essere migliorata (se non peggiorata) in Parlamento,inserendo qualche differenza tra coppie, e chi già è legato da vincoli parentali. Ma per lo meno un passetto avanti lo si è fatto, non si è lasciato perdere, non si sono rinviati i tempi.
Sarà ora l’iter parlamentare e l’opposizione, composta pure da Mastella, a ostruire il passo. Ma è vero che ci sono differenze pure li. C’è chi invoca alla tanto declamata libertà di coscienza, e chi come l’ex Presidente del Senato, Pera, raccomanda di non appellarsi ad essa come partito. Perché questa legge è solo un effetto del laicismo diffuso, presente in tutta Europa, e che – continua Pera - è un pericolo perché potrebbe da una parte far guadagnare strada all’Islam, e dall’altra portare l’Europa su un terreno “minato” come quello spagnolo e olandese.
Ora si sa che l’On. Pera ha molta paura, ad esempio da Presidente del Senato aveva messo in guardia dal “pericolo del meticciato”, oggi dal laicismo che fa avanzare l’Islam. Ma se è laicismo perché dovrebbe favorire un’altra religione?
Caro Pera sa che le DICO? Le paure (specialmente queste) non aiutano certo a creare un clima favorevole né all’incontro con l’Islam (che evidentemente lei non cerca), né alla laicità dello Stato e dell’Europa, e nemmeno a quello spirito cristiano che dovrebbe esser in grado di camminare con le proprie gambe, senza bisogno di dogmi e precetti.
Ci aspetta dunque ora un voto che, tra osservanti radicali, riformisti e meno, e invocatori di paure, da Pera a Calderoni, mostrerà il volto ancora vecchio ed arretrato dell’Italia.
Dall'altra parte è iniziata un'offensiva clericale che non si limiterà a esternazioni estemporanee, ha promesso Ruini, come se l'Italia dovesse rimanere una colonia vaticana. Certo la Chiesa può dare indicazioni ai suoi fedeli, e stabilire regole al suo interno. Ma come noi non ci sogniamo di chiedere alla Chiesa che i preti si possano sposare, Benedetto XVI e i suoi più stretti collaboratori dovrebbero mantenere l'equilibrio senza pretendere di entrare in Parlamento, proprio come la politica non entra in conclave. Amen.
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Commenti
#1
MISSIONE COMPIUTA!
Il governo Prodi affossato dai poteri forti. Da qualche tempo si faceva sempre pių minaccioso l'asse Washington-Cittā del Vaticano contro il governo di centro-sinistra. La questione dei DICO ha serrato le fila. Cosė i BRONTOSAURI, longa manus, dei poteri forti sparano alle gambe del governo. Che guarda caso rinasce escludendo i DICO dal programma governativo e inserendo quali punti qualificanti la permanenza in Afghanistan e l'allargamento della base di Vicenza. E la TAV. Con buona PACS di Vaticano e USA. I poteri si fanno sempre pių forti...
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