Superficialità a braccetto
21 Nov 2006
di Rapu | Newsweek

Le auto prendono fuoco
Ma uno sfogo serve a poco quando fai il loro gioco […]
[Lord Bean - Piombo e Fango]
Uno stralcio di canzone emblematico. Certo questa volta a prender fuoco non sono state auto, non ci sono state vetrine sfondate, non c’erano i black block e nemmeno i poliziotti pronti a suonarle. A Milano e a Roma si erano organizzate due manifestazioni pro-Palestina, con il motto “due popoli due Stati”. Nel primo caso tutto tranquillo, a Milano si è svolta una manifestazione pacifica, in grado di chiedere una cosa sacrosanta che dopo la morte di Arafat sembrava prender forma, ma che non è avvenuta perché il “problema Arafat” era solo un pretesto.
La manifestazione di Milano non fa notizia: la gente, le associazioni sono scese in piazza (quella cosa con la quale “non si deve giocare”) e non hanno manco gridato uno slogan che i giornali e i politici potessero condannare, non hanno dato fuoco a nulla, nemmeno un misero cassonetto, figuriamoci a burattini vestiti da soldati! Perché allora prendere in considerazione "quelli di Milano"? Hanno manifestato senza fare cose istituzionalmente e moralmente condannabili, in favore del POPOLO palestinese ed israeliano, non hanno dato spettacolo, di conseguenza non hanno dato motivo di far parlare di sé. Non sono degni nemmeno di esser citati, o portati ad esempio, o magari presi in considerazione politicamente da chi sta in maggioranza o minoranza. Che dilettanti quelli della manifestazione di Milano…non capiscono come si deve fare per risuonare a livello Nazionale, per far parlare di una manifestazione bisogna che all’interno vi siano gli indesiderati, altrimenti è meglio non farla!! Se fai come "quelli di Milano" cadi nel dimenticatoio.
A Roma tanti sono scesi in piazza (in quel posto dove “non si deve andare”) fieramente portando contenuti, messaggi e persone; ma li c’era un ingrediete in più: le cosiddette “minoranze di facinorosi”, quelle che insultano i morti e bruciano qualcosa, in questo caso soldati di legno. Se non ci sono “questi” chi vuoi che ti caghi? Il Presidente della Repubblica? Quello del Consiglio o del Senato? I media? No, nessuno!!!
Nessuno vuole parlare dei contenuti di una manifestazione, figuriamoci poi se è in favore della formazione di uno Stato Palestinese, questi per esser considerati possono giusto far delle cose aberranti così tutti si indignano: l’opposizione grida quanto sono brutti e cattivi i centri sociali, e nella maggioranza si defilano un po’ tutti, presenti a parte!!!
Questa è la commeddiola che va avanti da sabato 18 novembre, dopo le manifestazioni. Il risultato è: una totale indignazione, una mancata occasione di discussione sulla politica estera, una leggerezza inspiegabile del Presidente Prodi che descrive la piazza come un fastidio, e un’altra “porta sul nostro muso” (come cantava De Andrè) per chi crede di potersi far sentire senza indignare ed insultare, ma semplicemente facendo salire a galla i problemi.
Che dire: grazie a chi ha bruciato ed insultato facendo il gioco di chi preferisce tacere, e grazie a chi si è meramente indignato facendo il gioco di chi ha insultato e bruciato.
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Commenti
#1
Che la politica italiana si indegna e coglie l'occasione per spezzare una lancia a favore dei caduti in Iraq, quando in piazza si urlano certi slogan o quando si bruciano pupazzi in divisa militare mi fa venire da cagare. Che ipocrisia che strumentalizzatori! Perchč non si indegnano per le vittime delle mafie? Da italiano si muore ogni giorno anche per futili motivi non solo di mafia, senza appartenere all'esercito italiano.
Basta fare huliganismo politico in parlamento!!! Vergogna!!!# - postato da lufer - 21 Nov 2006 16:33



