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Nobel a Muhammad Yunus: elogio alla vita umana

16 Oct 2006

di Alessandro Ambrosin | Newsweek

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Siete mai entrati in una banca e vi siete sentiti trattare con una tale sufficienza quasi da essere considerato trasparente?Poi magari voltando lo sguardo allo sportello a fianco un bell'imbusto vestito da manager viene accolto con riverenza sfacciata da qualche ruffiano dell' istituto bancario, come fosse un presidente della repubblica? Non è retorica, ma le banche funzionano cosi'. Forti con i deboli e zerbini con i potenti. E' la loro politica.

l mondo delle grandi banche qualche volta resta scosso. E questa volta è successo proprio cosi'. Muhammad Yunus è stato premiato con il nobel per l'economia. Un colpo duro per la finanza, perchè Muhammad Yunus con il suo modello di microcredito arresta l'avanzata di egemonizzazione delle banche centrali.
Muhammad Yunus nasce nel 1940 in uno dei paesi piu' poveri del mondo, a Chittagong nel Bengala Orientale.
Consegue la laurea in Economia presso l'Università di Chittagong (Pakistan orientale), e si specializza presso la Vanderbilt University di Nashville (Tennessee, Usa) nel 1970. Fino al 1972 insegna negli Stati Uniti alla Middle Tennessee State University, e successivamente, rientrato nel Bangladesh, ritorna all'Università di Chittagong, ma questa volta come professore di economia.
Nel 1976 fonda la Grameen Bank, (Gram significa villaggio rurale) e lancia il progetto di microcredito, teso a finanziare le fascie sociali con meno diritti e nessuna possibilità per essere annoverati fra i clienti di una banca.
Accorda piccoli prestiti ai diseredati, con un attenzione particolare per le donne, per far fronte alle loro necessità di vita, di lavoro autonomo, di sviluppo sociale, e senza la benchè minima garanzia da parte dei creditori. Parte proprio dai villaggi poverissimi del Bangladesh, dove non è piu' il cliente che si reca dalla banca, ma è la banca stessa che muove i primi passi per coinvolgere i piu' deboli in questo progetto. Una vera rivoluzione.
Questo modello negli ultimi vent'anni ha aiutato in maniera concreta piu' di quanto abbiano fatto miliardi di dollari donati dalle nazioni straniere ai paesi in via di sviluppo.
Oggi la Grameen bank, riconosciuta come istituto finanziario indipendente dal 1983, ha circa 1200 filiali e coinvolge 2.400.000 persone, e il suo modello continua a diffondersi, e non solo nei paesi sottosviluppati.
Le prospettive sono che il "sistema microcredito" arrivi a interessare 100 milioni di famiglie nel 2005 e mezzo miliardo nel 2025.
Alla base del microcredito cosi' sviluppato vi è una preliminare totale fiducia nelle persone e un profondo atteggiamento critico nei confronti delle istituzioni, in special modo le finanziarie, disponibili a dar credito solamente a coloro che sono in grado di fornire garanzie reali.
Muhammad Yunus scrive: "Ogni persona è estremamente importante. Ciascuno di noi ha un potenziale illimitato e può influenzare la vita degli altri all'interno delle comunità e delle nazioni, nei limiti e oltre i limiti della propria esistenza".
Impossibile non condividere.

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Commenti

#1

Questo Nobel dovrebbe non dico metter in discussione, cosa che purtroppo oggi avviene solo per le persone e non per i sistemi economici, ma per lo meno far riflettere sul fondamento della società economica e finanziaria.
Il costo del denaro, la BCE che oggi alza i tassi. Istituzioni che qui vengono considerate fondamentali si rivelano freni all'inizitiva, e al progresso.
Generalmente noi siamo abituati a sentire che chi "non ha più speranze" con le banche si rivolge all'usura, persone come Yunus ci indicano un'altra strada, ma vane sono le speranze che qualcuno di noi sia capace di seguirla.

# - postato da Rapu - 16 Oct 2006 14:00

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