Recitazione isterica con sottofondo musicale....
18 Apr 2007
di Ladyangy | Girotondo

START, FF, PLAY e balza su, s’alza la voce e misura la febbre delle note.
A volo, avanti e poi dietro e spingono violente,quasi chiudono capitoli che hanno perso il loro senso.
Scorre quella voce, no un’altro MONDO MARCIO quasi a non crederci, un sorriso strano e ho l’orecchio malfidato, aguzza più intensamente.
Materia speciale.
La qualità gira ancora bene, me la regalavi come una kikka che sale in verticale. Piacere!
Primi amori si conservano come i crampi, senza rime baciate. Sottofondi di elfi e crepuscoli, di poesia che s’aggancia sulle spalle amplesse del rap.
Fascia, lava via l’onda “POETI ONIRICI”, che presto furono già finiti. Nuovamente START. VIA!
Successo porta con sé l’insuccesso. Anni fa, ma il tempo fa così male?
Rulla tutto avanti, accerchiati da nomi e ricerche pensanti, a pezzi che strizzano gli occhi dei bastardi.
Sono solo nuvole pesanti.
Al caldo che scioglieva la rabbia in SANGUE MISTO, che reggeva pensieri incollati ai muri consumati dai fumi.
Batte FRANKIE e incide sull’angolo del cuore.
Gira tutto ancora, quasi come la meraviglia di allora, e insceno dialoghi per tornare a parlare……
Agli APE che oggi m’hanno svegliato quando già ieri mattina gli Assalti balzavano in cima “quanto si ama e quanto si muore ,nella città che cambia di colore,chi muore lentamente, chi violentemente ,chi senza saperlo dentro la sua mente ,noi ti dobbiamo dei ringraziamenti collettivi ,per come eri e insieme a noi ancora vivi ora che brilli come una stella ,anche se siamo della terra e torniamo alla terra”
Finestre slittano ancora su quei pensieri. Per davvero la voce urta contro un verso e lo disconosce, e ne parla con sé, lo sbatte e lo reprime.
Meglio evitare, buttarne, due, tre, quattro misere rime. Riflessi si specchiano, il sole rapisce cd pieni.
Altro mondo costruiva il suo spazio. Esco , infondo qui dentro qualcosa ora manca.
Al via, ennesima pompa di suoni e spaccano le casse rimbalzando il corpo sotto impulsi nuovi. Voce che discende “non sono né meglio, né peggio di adesso, sono solo una storia di un tempo diverso e cresco perverso e cerco tutto più intenso” . Fisso il vuoto nel mezzo. Assalto che non trova il senso.
Tutto mi parla peggio di allora in queste note che pungono ora. Sono riassunti di piccole perline, così tutto gira all’infinito……….
Saranno mille strofe e ritornelli, saranno gioie e cantilene……
Mi parleranno di te per sempre.
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